Un caffè senza zucchero – 6
23 aprile 2014 § Lascia un commento
– Fino a un paio di anni fa anch’io ero seduta dalla tua parte…
– Dalla mia parte?
– Sì, anch’io mi sarei guardata come tu fai ora, così, facendomi domande…
– E ora?
– Ora sono da questa parte, vedo le cose più chiaramente… Ho trovato… Be’, ho trovato la mia via…
– E sei felice?
– Direi di sì… Sì, certo: sono felice.
La guardo, ci guardiamo e mi sorride.
– E tu? Che ci fai qui?
– Viaggio… Mi sono preso una pausa…
– Da che cosa? Oppure: da chi?
La guardo ancora e mi lascio andare sulla poltrona.
– Milena, si chiama Milena.
– Capisco…
– Be’, lei è una brava ragazza, dopotutto. Sono io che…
Squilla il mio cellulare. Lo prendo: è lei. Guardo Diana.
– Milena?
– Sì… – spengo il cellulare e sospiro. Mi butto sulla tastiera dimenticandomi di Diana: “Ciao Milena. Stasera sono casa con un forte mal di gola. Mi butto a letto. Tranquilla, ti chiamo domattina. Notte”.
Alzo la testa e vedo che Diana si sta preparando e ha lo zaino a tracolla.
– Io scendo alla prossima. Sono arrivata. Qui è dove sono nata, la mia casa. E’ stato un piacere.
– Sì, anche per me – le stringo la mano forte.
Il treno si ferma e lei scende. La guardo andarsene mentre la gonna nera ondeggia. Sulla schiena la macchia rossa del suo zaino. Chissà che c’è dentro… Chissà che c’è in uno zaino rosso di una ragazza vestita da suora.
(continua)
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