Un caffè senza zucchero – 9
9 Maggio 2014 § Lascia un commento
Apro gli occhi e lentamente mi abituo alla penombra. Sono immobile e richiudo gli occhi. Ascolto e sorrido. Un cane abbaia, rumori di auto e di gente che parla, forse sono i vicini. Sento un bisbiglio che mi culla e che mi tiene incollato al letto. Ancora il cane che abbaia lontano. Sono rumori di vita, rumori normali di un giorno normale. Normale per tutti, ma non per me. Penso a dove dovrei essere e capisco perché non è normale per me. Ancora il cane che abbaia, ancora parole di gente sulle scale. Ancora suoni di un giorno normale.
Ho ancora gli occhi chiusi e allungo il braccio: Adina non c’è. Stanotte abbiamo parlato, anzi ho parlato di me, della mia vita, di Milena, di noi due. Ho parlato per ore dicendo cose che non credevo di riuscire a dire, che non sapevo di avere, che non credevo possibile. Alla fine Adina si è addormentata: era l’alba.
Sento rumori di là. Annuso: profumo di caffè? Sì, è caffè. I passi si avvicinano e sorrido.
– Caffè?
Sorrido e apro gli occhi, lentamente: – Sì, certo.
Lei è lì, accanto a me, seduta sul letto che mi porge la tazzina. Mi tiro su, lentamente e la prendo. Sorrido e penso ad Adina che è bella e chissà che faceva in Romania. Stanotte non le ho chiesto nulla di lei, non so nulla di lei. Eppure sono sdraiato sul suo letto e bevo il suo caffè. Vite sconosciute che si incontrano e si incollano per pochi attimi. Fossi rimasto dov’ero non l’avrei conosciuta. Le sorrido: – Molto buono.
– Grazie – anche lei sorride.
Ora la guardo meglio: veste solo con un accappatoio bianco e un asciugamano avvolto in testa. E sorride.
– Ho parlato un sacco stanotte…
– Sì, e mi spiace di essermi addormentata!
– Fa nulla, era l’alba…
– Ma mi è piaciuto… Non capita, sai?
– Cosa?
– Di parlare così a lungo senza…
– Senza…
– Sì…
Ci guardiamo negli occhi e non parliamo. Capisco che devo andarmene ma va bene così. Sono felice di averla conosciuta. Sono felice di questa giornata normale. Mi faccio forza e mi alzo, recupero i miei vestiti. Adina è andata di là. Chiudo gli occhi e risento il cane cha abbaia.
Fuori è un giorno normale.
(continua)
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